Analisi: Liegi-Bastogne-Liegi 2022

Liegi-Bastogne-Liegi 2022

Domenica 24 Aprile 2022 si correrà l’edizione numero 108 della Doyenne. È la regina delle classiche delle Ardenne, e arriva dopo una Parigi-Roubaix segnata dal capolavoro di Van Baarle, e una Freccia Vallone che ha tenuto per un attimo con il fiato sospeso quando il vecchio Valverde ha accarezzato l’impresa sul muro di Huy: in testa a 50 metri dal traguardo, lo spagnolo si è poi piantato ed è stato battuto da un grande Dylan Teuns.
La Liegi è la quarta classica monumento della stagione, e rappresenta il punto d’incontro tra i cacciatori di classiche e gli uomini da grandi Giri. Molti dei grandi favoriti del Giro d’Italia, che partirà da Budapest, Ungheria, il 6 Maggio, saranno infatti al via per testare e comunque affinare la condizione; molti degli specialisti delle corse di un giorno avranno l’ultima grande occasione di primavera (mentre i velocisti avranno già l’1 Maggio il GP di Francoforte). Come sempre, La Decana promette spettacolo: 254,7km, 10 côte, tra cui la leggendaria Redoute, e il gran finale, 11km dopo La Roche-aux-Faucons, la Rupe dei falchi.
Grande favorito della corsa è il francese Julian Alaphilippe, tra l’altro due volte campione del mondo. La Liegi sembra disegnata per lui, che l’ha spesso sfiorata, ma non l’ha mai vinta. Dopo un inizio di stagione difficilissimo a causa di cadute e malanni, ha chiuso quarto la Freccia Vallone, e sembra essere arrivato al top proprio per quello che dovrebbe essere per lui l’appuntamento più importante della stagione.
Ma tutti i corridori forti in salita possono ambire a realizzare l’impresa: Hirschi e Ulissi, che sono compagni di squadra e avranno gradi da capitano vista la forzata assenza di Pogacar a causa del decesso della madre della sua fidanzata; Kwiatkowski e Pidcock; il giovane e brillante Cosnefroy; Vlasov; Teuns e Landa; l’irriducibile Mohoric; Vingegaard, anche lui capitano vista l’assenza di Roglic per un problema al ginocchio; Guillaume Martin, che potrebbe sorprendere tutti con un attacco da lontano; i vecchi Fuglsang e Mollema; il giovane Evenepoel, che però dovrebbe correre da gregario di Alaphilippe.
La Liegi-Bastogne-Liegi, che si corre dal 1892, è, forse, la classica più aperta e più bella da vedere in assoluto. Alaphilippe avrà tutta la pressione della corsa addosso, dovrà controllare la corsa con la grande squadra che si ritrova e interpretarla in prima persona. Nel farlo, però, non dovrà dimenticare che tra chi correrà di rimessa ci sarà anche il più grande specialista delle Ardenne degli ultimi decenni: Alejandro Valverde, El Imbatido, l’uomo che, a 41 anni e 364 giorni, proverà a regalarsi il quinto, indimenticabile, trionfo.
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