Analisi: Milano-Sanremo 2023

Milano-Sanremo 2023

 
18 Marzo 2023, Poggio di Sanremo.
Andrea Pasqualon è in testa a scandire il ritmo. Mohoric lo ha messo a tirare come un forsennato. Il gruppo è in fila indiana. E Tadej Pogacar, fenomenale alla Parigi-Nizza, è pronto a partire. Ha imparato dall’esperienza dell’anno scorso, ha corso in modo più accorto. Tutti lo aspettano. Mancano 8km al traguardo. È il momento. Tim Wellens parte in progressione, con il capitano Pogacar alla ruota. Allunga il gruppo all’ inverosimile, rallenta bruscamente per entrare in curva, il gruppo si schiaccia, riparte Wellens, poi salta. Parte Pogacar, e stacca tutti. Per un attimo. Su di lui rientra un bolide, Filippo Ganna, potenza pura. Aggrappati alla sua ruota, e alla loro classe, arrivano Wout Van Aert, in fase di rodaggio dopo una Tirreno-Adriatico in crescita, e Mathieu Van der Poel, sempre nascosto in questo avvio di stagione.
Poco staccati, Mads Pedersen, campione del mondo 2019, forse il grande favorito della corsa, Mathej Mohoric, campione in carica, e uno straordinario Jasper Philipsen. Sono lì, a pochi metri, ma non rientreranno più.
Davanti c’è un attimo di incertezza. Allunga Van der Poel. Nessuno risponde. Scollina con 3” di vantaggio. Stabilisce il nuovo primato di scalata del Poggio. Si lancia in picchiata.
Van Aert allunga appena su Ganna e Pogacar, forse ne avrebbe abbastanza per riprendere da solo Van der Poel, il suo rivale di sempre, ma si brucerebbe, non ha ancora la gamba dei giorni migliori, lui sta puntando Fiandre e Roubaix. Inoltre, forzando, si porterebbe dietro gli altri due, e rischierebbe di regalare loro la corsa. Allora rallenta appena e rischia tutto, per vincerla lui, sperando che siano loro a riportarlo sotto. Pogacar, però, non ne ha. Ganna sta bene ma in discesa fatica a tenere Van Aert. In fondo al Poggio Van der Poel ha 11”. Vola. La corsa è finita.
Mathieu Van der Poel è primo. Da solo. Esattamente 62 anni dopo il grande nonno Raymond Poulidor. Esattamente come lui. Quando vinse Pou Pou, il Poggio era stato introdotto solo un anno prima. Non se ne è più andato.
I tre dietro si studiano e Ganna parte in progressione. Un allungo che diventa una volata. Ganna è secondo, sperando che sia un bel presagio per il ciclismo italiano. Van Aert è terzo, la spada ormai affilata. Al nord sarà il cliente più scomodo per tutti. Pogacar è grande quarto. Anche quest’anno è già in gran forma a inizio stagione. È veramente un grande corridore.
294km, Turchino, i tre Capi, Cipressa, Poggio, Via Roma. 6h 25’ 23” (la seconda più veloce di sempre dopo la cavalcata solitaria di Bugno del 1990), il solito, esaltante, thriller finale. Ed è già finita. Ma il dado è tratto. La vera stagione ciclistica è iniziata. Appuntamento al 2 Aprile all’ Università del Ciclismo: il Giro delle Fiandre. Il magnifico rettore Mathieu Van der Poel ha vinto due delle ultime tre edizioni. Attende studenti agguerriti.
 
 
 
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