Fury(WBC,Lineare) Vs Whyte
Alle ore 23 di sabato 23 Aprile 2022, allo stadio di Wembley, di fronte ad un pubblico di 99mila persone, Tyson Fury difenderà il titolo mondiale WBC dei pesi massimi contro Dillian Whyte.
Fury, 33 anni e otto mesi, inglese di origini nomadi, è un genio del pugilato. Nel suo carniere ci sono 32 vittorie, 1 pari ingiusto, e gli scalpi di Wladimir Klitschko e Deontay Wilder. In mezzo ai due, tre anni, e rivali ancora più grandi: alcol, droga, obesità, depressione. Contro di loro, “The gipsy king” ha pensato al suicidio. Ma, nel momento peggiore, si è saputo ritrovare. Anche sul ring si esalta nei momenti più drammatici: praticamente KO contro Wilder, si è rialzato ed ha concluso l’incontro all’ attacco. Ha riconquistato il mondiale con un incontro da fenomeno. Poi lo ha difeso abbattendo il solito, irriducibile, Wilder al termine di un duello indimenticabile. Questa volta tornerà a servirsi della sua grande abilità difensiva per vincere? È vero, per battere Whyte ha tutto quello che serve: un fisico da gigante, una buona potenza, buone doti da incassatore, tecnica, velocità, grande capacità di leggere e controllare l’incontro, grande personalità, incredibile velocità di pensiero. In più, conosce Whyte come le sue tasche. Dice di essere al massimo della forma. Pesa 119,8kg, 6kg in meno dell’ultima volta. Ma non può sperare in un incontro facile. Dovrà utilizzare una tattica più accorta. Anche perché potrebbe non essere più lo stesso Fury che conosciamo. Le ripercussioni del terzo incontro con Wilder potrebbero farsi sentire. Probabilmente questo incontro sarà un grande test per Fury. Un test di integrità fisica. Un test che potrebbe portare a Fury-Usyk, l’incontro che tutto il mondo vorrebbe vedere. Nel frattempo, lui, si atteggia, fa il brillante, scherza. È “il solito”. Ma in conferenza stampa è sembrato malinconico, nostalgico, ed ha addirittura annunciato il ritiro. Forse, ritornato sul tetto del mondo, ha perso gli stimoli. Di nuovo. Se Dillian Whyte vorrà batterlo, dovrà riuscire ad entrare in questo spiraglio.
Whyte, 34 anni compiuti l’ 11 Aprile, inglese di origini giamaicane, ha vinto 28 incontri, subito 2 sconfitte per KO, ed è il grande sfavorito dell’ incontro. È qui al termine di una cavalcata piena di rovinose cadute e grandi vittorie. Lo hanno accoltellato, gli hanno sparato, è diventato padre a tredici anni, ha iniziato a combattere a venti. Il suo primo incontro da dilettante è una vittoria per KO contro Anthony Joshua. Passato professionista in fretta, è divenuto un protagonista del panorama internazionale. Ha perso con Joshua, ha sconfitto per due volte Chisora, ha vinto con Parker e Rivas, ha dominato Helenius. Fulminato da un sublime montante sinistro di Povetkin, ha poi sconfitto il pugile russo nella rivincita. Ormai tredici mesi fa. Da allora non ha più combattuto. Finalmente, dopo quasi cinque anni da sfidante ufficiale numero 1, ottiene l’incontro per il titolo che Wilder non gli ha mai concesso. Si è preparato meticolosamente. Alla cerimonia del peso è apparso in forma smagliante, segnando 114,8kg. È stato fischiato dai tifosi della stessa città in cui vive. In conferenza stampa è sembrato calmo e concentrato. Forse anche un po’ emozionato. Conosce bene Tyson Fury, per molto tempo si sono allenati insieme. E conosce ancora meglio se stesso. È più basso, più lento, e non ha la classe di Fury. Non ha un mento troppo solido. Non può permettersi un incontro troppo tattico. Attaccherà Fury con potenza, carattere, cuore. E combatterà l’incontro della sua vita.
Previsione: Fury UD12 Whyte