Fury (WBC)-Usyk (WBA, IBF, WBO, Lineare, IBO)
Questa sera, allo scoccare della mezzanotte italiana, davanti ad un pubblico di 26 mila persone, alla Kingdom Arena di Riyadh, in Arabia Saudita, si disputerà, venticinque anni dopo Lewis-Holyfield, l’incontro valido per l’indiscusso campionato del mondo dei pesi massimi.
Tyson Fury, 206cm, 118,8kg, 35 anni e 9 mesi, inglese nomade, è un fuoriclasse della boxe, ed uno dei più grandi pugili di tutti i tempi. La sua vita, la sua carriera, parlano di contraddizioni ed emozioni fortissime. Possente e agile, furbo e corretto, tecnico e guascone. Nato prematuro, sopravvisse solo grazie ad una forza prorompente. Divenuto un gigante, Campione del Mondo, cadde in depressione. Restò fuori per oltre due anni, oltre sessanta chili sovrappeso. Tornò. Con l’entusiasmo di un ragazzino, sfidò Wilder, tremendo bombardiere. Ancora fuori forma, giocò con lui per tutto l’incontro, poi ne subì il destro micidiale. Ma si rialzò. Si prese il pareggio. Lanciato dalla prestazione, esaltato da se stesso, sbaragliò Wilder nel secondo incontro. Nel terzo, Wilder lo spedì due volte vicino all’inferno. Di nuovo, magicamente, Fury si rialzò, abbattè Wilder, e gli strappò via per sempre l’anima. Da allora, una lunga discesa. Senza stimoli, Fury ha pensato a divertirsi ed incassare. Whyte, ultimo grande incontro, poi Chisora, il wrestling, Ngannou. Quello con Usyk, è l’incontro tecnicamente più difficile della sua carriera. Ed allora, ancora una volta, ha intrapreso un inseguimento mistico verso il peso forma. Verso la gloria.
Usyk, 188cm, 101,4kg, 37 anni e 4 mesi, ucraino, ex campione mondiale ed olimpico dei pesi massimi tra i dilettanti, ex campione indiscusso dei massimi leggeri, è, tecnicamente, uno dei più grandi maestri della storia del pugilato. Atleta esemplare, profondo conoscitore e studioso della tecnica, guardia destra, è un asceta dello sport. Il suo pugilato non permette distrazioni. Colpisce, si muove senza indietreggiare, avanza, continua nella sua azione, incessante, inesorabile, sostenuto da una preparazione fisica eccellente, da una mente veloce ed allenata, da una disciplina più unica che rara. Dopo aver stregato Joshua, ha dominato Dubois, lasciando, però, l’unico grande dubbio sulla sua vera forza. Un colpo basso di Dubois, infatti, lo aveva messo a terra per quasi un minuto. Si presenta, comunque, in uno stato di forma che è sembrato assolutamente magnifico.
Si scontreranno i due pugili tecnicamente migliori del panorama dei pesi massimi di questi ultimi 25 anni. L’estro, la personalità, la doppia guardia, la velocità di pensiero di Fury, contro la perfezione tecnica, la tenacia, la preparazione, la guardia mancina di Usyk. Gli elementi decisivi saranno i 18cm di altezza, i 19cm di differenza di allungo, i 17kg, la capacità di incassare colpi al corpo, tutti a favore di Fury, e la velocità, la tecnica, la forma fisica, la guardia destra, la facilità di punire l’avversario con il sinistro, tutte a favore di Usyk. L’infortunio all’occhio destro di Fury, oltre ad aver dilatato i tempi di allenamento dei due, potrebbe risultare decisivo. Per la prima volta, inoltre, Fury è sembrato più debole psicologicamente dell’avversario, apparendo nervoso e incapace di trovare il modo di abbatterlo psicologicamente.
Comunque vada, Fury porterà a casa 105 milioni di dollari, mentre 45 andranno ad Usyk. Comunque vada, il pugilato uscirà da questo incontro segnato per sempre. Comunque vada, l’incontro del secolo, è assolutamente impronosticabile.
poi gli disse cosi: